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La Svezia possiede uno dei migliori Stati sociali del mondo, parte di quel modello nordico proprio delle regioni scandinave. Quello della Svezia è stato governato per 65 anni dal partito socialdemocratico, ma nel 2006 la lunga tradizione è stata interrotta da una nuova scelta del popolo, a favore della coalizione del centrodestra (Alleanza per la Svezia). A quanto pare il modello sociale svedese, dicono i media di tutto il mondo, alla fine è venuto a 'noia', se così si può dire, a favore delle promesse di Fredrik Reinfeldt, il nuovo Primo Ministro.
Le tasse, ancora una volta e anche in Svezia, sono state al centro della scelta, con promesse tutte a favore di una loro continua diminuzione. La Wealth Tax, per esempio, che venne istituita nel 1946 e che letteralmente significa tassa sulla ricchezza, è stata abolita nel 2007, rendendo felici i Paperon de Paperoni svedesi (non ultimo il patron di IKEA, Ingvar Kamprad); la versione dell' ICI svedese è stata invece sostituita da un'altra imposta, a quanto pare molto più 'a portata di mano'. D'altra parte, alla diminuzione delle tasse si è già riscontrata una diminuzione dei sussidi di welfare, così è stato nel caso per esempio dei sussidi alla disoccupazione e del mercato del lavoro in genere. Nel 2003 si diceva che in 3/4 della popolazione la differenza tra lo stipendio giornaliero dell'uno e il sussidio sociale dell'altro era solo di 100 corone. Insomma, cambia partito e arriva una vera rivoluzione nel modello sociale svedese, il più classico del mondo e punto fermo per molti altri governi. Rivoluzione o semplice sviluppo sociale? aspettiamo e vedremo. |